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Il campanile a vela di Santa MargheritaGià in una relazione di una visita fatta nel 1579 da Mons. Luigi Sanpietro, delegato dell'arcivescovo, si suppone che la chiesetta fosse in antico l'unica chiesa parrocchiale di tutta l'Alta Valsassina, per via di "un fonte battesimale" che San Carlo Borromeo, nel 1582, prescrive di togliere.

Questa notazione indicherebbe che Santa Margherita, fin dall'epoca medievale, avrebbe avuto la prerogativa di chiesa battesimale, di norma riservato alla chiesa principale della pieve, nel caso della Valsassina a San Pietro a Primaluna. Secondo lo Zastrow ("La chiesa matrice di S. Bartolomeo a Margno", Lecco 2001) nel relativo isolamento rispetto alla sede prepositurale, nell'area "periferica" della Val Casargo, si sarebbe quindi realizzata una forma di autonomia ecclesiastica già dall'epoca feudale. Alla luce di queste considerazioni, il ciclo di affreschi con i santi delle varie chiese della Val Casargo e di Pagnona acquisterebbe un significato coerente: i santi chiamati a raccolta, sotto l'immagine del Cristo, intorno alla fonte battesimale, rappresenterebbero le comunità religiose di questa area, che riconoscevano in Santa Margherita il più antico edificio sacro del luogo e nel contempo il loro centro spirituale e religioso. Una ulteriore conferma della presenza nella chiesa di un battistero è la scoperta, nel corso dei recenti restauri, della antica sorgiva sotto il pavimento del presbiterio nella parte sinistra dell'abside, vicino alla piccola porta fatta chiudere da San Carlo.

L'acqua, soprattutto dopo abbondanti piogge, sgorga ancora oggi direttamente da una frattura della roccia su cui peraltro poggia l'intero edificio. Per il suo deflusso è stato necessario approntare una canaletta di scolo per portare all'esterno l'acqua e costruire un piccolo vespaio sotto il pavimento per consentire una maggiore aerazione e diminuire l'umidità sottostante. Pare probabile che la presenza di questa fonte che sgorgava dallo sperone roccioso non fosse del tutto estranea alla fondazione dell'edificio religioso, proprio in questo particolare luogo, forse già sede di culto in età romana. E forse era proprio questa l'acqua che serviva per il battesimo dei primi fedeli nell'antica comunità cristiana dell'alta Valsassina.