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Una foto dell'absideLa costruzione originaria era composta da una semplice navata con capriate a vista in legno, un tetto a due falde in piode locali, un abside semicircolare con archetti sotto gronda a tre monofore.

L'edificio nei tempi ha conosciuto solo alcuni rimaneggiamenti e aggiunte. Infatti è solo tra il XIV e il XVI secolo che viene aggiunto il portico (originariamente di dimensioni più piccole dell'attuale) e sostituita l'unica navata con una duplice volta sorretta da pilastri sporgenti dal muro. Nel XVII secolo vengono chiuse le monofore e la porticina sul lato nord, su ordine di San Carlo e ricavata una finestra sul lato meridionale e due gradini nel presbiterio all'epoca di Federico Borromeo.

Nel settecento viene ampliato il portico fino alle dimensioni attuali con l'aggiunta di sedili in pietra e aperta una finestra di sinistra nella facciata. L'altra finestra della facciata, la riapertura delle monofore e di una nicchia nell'abside risalgono all'epoca contemporanea, quando vengono portati alla luce anche gli affreschi dell'abside, coperti da più strati di intonaci (fine XX secolo). In corrispondenza della facciata svetta un campaniletto a vela senza campana, forse aggiunto nel XVI secolo. I muri esterni, per la caduta degli intonaci, mettono in luce, nella zona absidale e nella parete meridionale, una tessitura muraria di pietre a vista.