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La Chiesa di San Rocco

San RoccoLa piccola costruzione precede il paese con una curiosa facciata a capanna caricata sulla sinistra da un ampio campaniletto a vela. I rimaneggiamenti non cancellano la antica struttura riferibile al Trecento e legata ad un probabile voto contro le pestilenze. L'edificio consiste oggi in una modesta aula grosso modo rettangolare, divisa a metà da una specie di arco trionfale: la prima parte ha un soffitto piano, mentre la seconda ha delle voltine a crociera costolate, con la parete di fondo dell'altare piana e verticale. La parte absidale venne ricostruita nel 1569, decorando la parete di fondo con la Crocefissione fra i Santi Rocco e Sebastiano, affiancati dalle Sante Anna e Marta e dalla Vergine. Sull'affresco è incisa la data 1585. Nel corso dei restauri del 1908, nella parete meridionale sono apparsi diversi riquadri affrescati: sotto la campatella costolonata si vede un lacerto di affresco riproducente San Rocco in veste da pellegrino di fine Trecento. Il particolare curioso consiste nel fatto che la tipica piaga del santo è qui segnata sulla coscia destra, mentre nella pittura precedente la ferita si trova su quella sinistra. Verso occidente invece la Madonna col Bambino in trono e reggente con la mano destra un libro, corredato da una iscrizione relativa a Ser Alberto de Tetis che commissionò il dipinto nel 1418. Altra particolarità, già evidenziata da Zastrow ("Repertorio di arte medioevale in Alta Valsassina", Noseda Editrice, Como, 1976), riguarda le pareti della chiesa su cui sono posti gli affreschi definiti "a serpentina", cioè non perpendicolari ma ondulate. Questa stranezza, del resto non unica nei manufatti di questa epoca della zona, è ricondotta dallo storico non alla rozzezza delle maestranze, come qualcuno ha avanzato quanto ad una più libera interpretazione dei canoni romanici.