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Messaggio di avviso

 

 

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

(art. 22 e 23 D.P.R. 380/01)

 

Campo di applicazione - Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio attività (rif. Art.22 D.P.R.380/01):

Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente:
(comma così sostituito dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

Interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio;

Interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio;

Interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), diversi da quelli indicati nell'articolo 10, comma 1, lettera c).

Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell'agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori. (comma modificato dall'art. 30, comma 1, lettera e), legge n. 98 del 2013, poi dall'art. 17, comma 1, lettera m), legge n. 164 del 2014)

Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.
(comma introdotto dall'art. 17, comma 1, lettera m), legge n. 164 del 2014)

Validità:

La SCIA ha validità per 3 anni (nel caso in cui l’attività venga iniziata immediatamente). Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA. Contestualmente occorre consegnare ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5 del D.P.R.380/01.

Rinnovi:

Per le opere non completate va ripresentata dopo i tre anni un’altra SCIA;
Per le opere di variante va ripresentata nuova SCIA, indicando gli interventi che si intende realizzare a modifica del progetto originario, la nuova SCIA non proroga i termini della fine lavori che resterà dopo 36 mesi dal primo inizio di attività.

Norme principali nazionali:

- D.P.R. 380/01: http://www.bosettiegatti.eu/o_normedilizia.htm

- D.Lgs. 42/04: http://www.bosettiegatti.eu/o_normedilizia.htm

- D.P.R. n. 31/17: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2017_0031.htm

- L.R. n. 12/05: http://www.bosettiegatti.eu/o_normedilizia.htm

- L.R. n. 7/17: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/lombardia/2017_007_L.htm

 

  

Link alla pagina della modulistica edilizia unificata di Regione Lombardia:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/territorio/moduli-edilizi-unificati